Google estende il diritto all’oblio su tutta la rete

Google estende il diritto all’oblio su tutta la rete

Non più visibili in nessuna versione

Google renderà più estensiva l’applicazione della norma sui contenuti rimossi a seguito di richieste legate al diritto all’oblio. Secondo alcune fonti, l’azienda nasconderà i contenuti rimossi sotto il diritto all’oblio da tutte le versioni del motore di ricerca per gli utenti che navigano dal paese in cui è stata approvata la rimozione.

Identificazione dell’utente tramite IP

Se fino a poco tempo fa infatti i motori di ricerca, una volta valutato il caso, avevano il dovere di rimuovere il contenuto dalle proprie indicizzazioni sul territorio nazionale, adesso questo dovere è esteso a tutti i domini di quel motore sul territorio europeo, contando sull’identificazione dell’indirizzo IP. Le novità le spiega chiaramente Google, dandone notizia agli utenti.

La soluzione per aggirare le rimozioni

Spiegando questo, Google ha indirettamente fornito la soluzione per chi volesse aggirare il problema. La soluzione si chiama VPN: i servizi che permettono agli utenti di mascherare la propria posizione geografica.

Non basterà fingere di non trovarsi nel proprio paese: questa volta sarà necessario dirottare il proprio indirizzo IP fuori dai confini europei, da dove si potranno consultare i risultati Google non filtrati dalle scelte del diritto all’oblio.
Ma vale la pena?

Fonte Wired.it →

Attenzione! Questo articolo è stato pubblicato nel 2016 e potrebbero esserci stati degli aggiornamenti a proposito. In caso di dubbi lasciate un commento all'articolo. Grazie.

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