La Corte Europea sostiene il “Diritto all’Oblio”

La Corte Europea sostiene il “Diritto all’Oblio”

La Corte Europea superiore ha sostenuto il “diritto all’oblio nel caso del Sig. González in cui ha richiesto a Google di eliminare i dati “inadeguati, non pertinenti o non più rilevanti” dai suoi risultati quando un utente ne fa richiesta.

Che cos’è il diritto all’oblio? Scoprilo qui →

Il caso del Sig. González

Il caso si riferisce alla proposta della Corte di Giustizia Europea contro Google Spagna in merito al tentativo fallito del Sig. González che ha cercato di eliminare dal web la notizia che annunciava la vendita all’asta della sua casa, poi rientrata in suo possesso nel lontano 1998, circolata su uno dei maggiori giornali online della Catalogna.
Egli, nella sentenza di qualche giorno fa, sostiene di aver risolto questo problema e non vuole più che questa notizia sia associata a lui, in particolare ogni volta che si cercano informazioni sul motore di ricerca Google.

La sentenza della Corte Europea

I giudici della Corte Europea hanno stabilito che in base alle leggi esistenti sulla protezione dei dati dell’UE, Google deve cancellare dai risultati di ricerca i collegamenti ad alcune pagine del sito spagnolo “La Vanguardia“, che vengono visualizzati quando si ricerca il nome del Sig. González, in quanto trattano notizie obsolete e non più rilevanti.

Parliamo quindi di eliminazione dei link e non delle pagine del giornale spagnolo, che quindi continueranno ad essere online, senza essere colpite dalla causa del Sig. González.

Il caso è il primo di oltre 200 casi in corso contro Google Spagna.

La sentenza chiarisce che un motore di ricerca come Google, deve assumersi la responsabilità come “titolare” del contenuto che “linka” e può essere richiesta l’eliminazione dai suoi risultati, anche se il materiale è stato precedentemente pubblicato legalmente.
Questo potrebbe dare il via alle richieste di cancellazione di materiale pubblicato (come fotografie imbarazzanti, goliardate tra amici, insulti sui social network, ecc.) e potrebbe portare a un ripensamento nel modo in cui i motori di ricerca gestiscono i collegamenti ai contenuti sul web.

E’ forse l’inizio di una rivoluzione del web?

Fonte TheGuardian.com

Attenzione! Questo articolo è stato pubblicato nel 2014 e potrebbero esserci stati degli aggiornamenti a proposito. In caso di dubbi lasciate un commento all'articolo. Grazie.

1 Commento

  1. Anche con Yahoo! puoi esercitare il diritto ad essere dimenticato - Reputation San Marino - Febbraio 2015

    […] ormai tutti sappiamo, la Corte Europea di Giustizia ha stabilito che, in determinate circostanze, i soggetti residenti in Europa possono chiedere che […]

Scrivi un commento!