Social media marketing VS reputazione online: chi vince?

Social media marketing VS reputazione online: chi vince?

Le aziende che operano in un contesto moderno, come requisito minimo della loro esistenza hanno un sito internet che sarà più o meno aperto alle interazioni con gli utenti sulla base del tempo a disposizione dell’azienda stessa.

Facciamo il punto.

Le aziende, oggi, sono permeate dalle logiche social per cui se hanno intenzione di esistere devono avere un sito internet e una pagina Facebook. Questi strumenti rappresentano il punto d’appoggio per chi vuole elevare la propria reputazione online, ma possono essere anche il tallone d’Achille dell’azienda stessa.

I consumatori/clienti con cui le aziende collaborano possono produrre sull’azienda stessa una serie di messaggi testuali, foto e immagini, video e film. Ognuno di questi formati ha una sua specificità e un impatto sugli altri utenti.

L’azienda come deve gestire questo sviluppo relazionale?

La risposta è semplice: intensificando la sua presenza nei luoghi virtuali di creazione, interazione, collaborazione e reazione.


Per dare una risposta a tono agli utenti che condividono contributi audio/video, l’azienda deve collegare la propria identità a quella di un profilo Flickr, Picasa e Youtube. Deve essere presente sui social diversificando i post e targettizzandoli: parlare per gli amici di Facebook è diverso che parlare ai followers di Twitter oppure ai contatti di Linkedin. La presenza deve essere attiva e deve generare delle reazioni anche nelle community e nei forum dove l’azienda ha guadagnato autorevolezza.

Gli strumenti di social media marketing sono numerosi ma più che usarli con moderazione è necessario usarli con puntualità e pertinenza. È nella precisione infatti che si misura la grandezza di un brand e la sua reputazione. Siete d’accordo?

Attenzione! Questo articolo è stato pubblicato nel 2015 e potrebbero esserci stati degli aggiornamenti a proposito. In caso di dubbi lasciate un commento all'articolo. Grazie.

Scrivi un commento!