Anche Bing si adegua al “Diritto all’Oblio”

Anche Bing si adegua al “Diritto all’Oblio”

Dopo Google, anche Microsoft si adegua al Diritto all’Oblio ai sensi della legge europea, mettendo a disposizione degli utenti un modulo di richiesta di rimozione di specifici risultati nel suo motore ricerca Bing. La notizia ha subito fatto il giro del web e la pagina è già attiva da tempo.

La situazione aggiornata

Ad oggi Google ha già raccolto oltre 90 mila richieste ed approvate la metà.
Ogni richiesta contiene al suo interno una media di 4 link da rimuovere, per un totale di circa 360 mila url da verificare ed eventualmente rimuovere. Al primo posto fra i Paesi da dove sono giunte più richieste si è posizionata la Francia, con 14mila domande inviate.

Sebbene in Europa Google la fa da padrone, ci sono altri motori di ricerca come Bing di Microsoft, appunto, che devono attenersi alla decisione del 13 maggio 2014 della Corte di Giustizia Europea, e di conseguenza anche Yahoo! che si appoggia a Bing per potenziare i suoi servizi di ricerca.

Attenzione! Questo articolo è stato pubblicato nel 2014 e potrebbero esserci stati degli aggiornamenti a proposito. In caso di dubbi lasciate un commento all'articolo. Grazie.

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